31 Marzo, 2020

Autorizzazione per lavori

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L’autorizzazione per esecuzione di opere e lavori su beni culturali

I beni culturali soggetti ad autorizzazione sono definiti dal Codice per i Beni Culturali e il Paesaggio (D. Lgs. n. 42/2004) e sono beni mobili e immobili:

I i beni di proprietà pubblica sono tutelati de jure se opera di autore non più vivente ed aventi:

  • più di 50 anni per i mobili e
  • più di 70 anni per gli immobili;

Il rilascio dell’autorizzazione per l’esecuzione di opere e lavori di qualsiasi genere sui beni culturali (quindi sia all’interno che all’esterno per gli immobili)  è demandato alla Soprintendenza (art. 21, comma 4).

L’autorizzazione, che può contenere prescrizioni,è rilasciata su presentazione di una istanza corredata dal progetto entro 120 giorni dalla data di ricezione della richiesta da parte della Soprintendenza, in caso di documentazione completa ed esauriente; in caso contrario l’Amministrazione provvede a richiedere chiarimenti o documentazione integrativa, o procede con gli accertamenti tecnici necessari, dandone preventiva comunicazione al richiedente.

Ai fini della semplificazione delle procedure, una volta acquisita l’autorizzazione ai sensi dell’art. 21 del Codice, è possibile ricorrere alla denuncia di inizio attività, trasmettendo contestualmente al Comune interessato l’autorizzazione ottenuta corredata dal relativo progetto.

Sono responsabili delle attività connesse con il rilascio delle autorizzazioni ai sensi dell’art. 21 i funzionari architetti competenti per ambito territoriale 

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Interventi vietati

Non possono in nessun caso essere autorizzati, in quanto vietati: la distruzione, il danneggiamento e l’uso non compatibile con il carattere storico-artistico del bene oppure tale da recare pregiudizio alla sua conservazione (art. 20).

Il Codice, inoltre, subordina all’autorizzazione del Ministero la demolizione delle cose costituenti beni culturali, anche se con successiva ricostruzione (art. 21, comma 1, lettera a).

Interventi urgenti

In caso di assoluta urgenza (pericolo di crollo, etc.), si può procedere ad effettuare interventi provvisori indispensabili ad evitare danni al bene tutelato, dandone immediata comunicazione alla Soprintendenza alla quale devono poi essere tempestivamente inviati i progetti definitivi per l’autorizzazione (art. 27).

Interventi realizzati in assenza o in difformità dall’autorizzazione

I lavori condotti in assenza o in difformità dell’autorizzazione possono essere inibiti o sospesi dal Soprintendente per tutti gli immobili aventi caratteristiche di Bene Culturale, anche quando non sia ancora intervenuta la verifica dell’ interesse culturale o la dichiarazione dell’interesse culturale. L’ordine si intende revocato se, entro 30 giorni dalla ricezione del provvedimento di sospensione, non sia stato comunicato l’avvio del procedimento di verifica o di dichiarazione.