Agosto 12, 2020

Ufficio Esportazione

Home / Servizi al cittadino / Ufficio Esportazione
Direttore: dott.ssa Paola Strada

email: paola.strada@beniculturali.it 

Referente beni bibliografici: Maria Goffredo
Collaboratori: Rosanna Collura, Nicol Mocchi, Simona Pollastri

tel. 02.86313.296
email: sabap-mi.esport@beniculturali.it

Informazioni telefoniche: da lunedì a venerdì dalle h.9.00-13.00 (servizio non garantito durante l’orario di apertura al pubblico)

Finalità

L’ufficio è preposto al controllo delle opere d’arte e dei beni librari in entrata ed in uscita dal territorio italiano, ai sensi della legislazione vigente (Codice dei Beni culturali e del Paesaggio, D.Lgs. 22/01/2004, n. 42; Regolamento CEE n. 3911/92).
Per esportazione/importazione si intende rispettivamente l’uscita o l’entrata dal territorio dell’Unione Europea; per spedizione si intende l’entrata/uscita dell’opera in/dall’Italia entro l’ambito doganale dell’Unione Europea. Il territorio doganale europeo è definito dal Codice Doganale Europeo, art. 3.

Presentazione delle richieste

La procedura di espletamento delle pratiche di importazione/esportazione avviene tramite il sistema SUE, la piattaforma ufficiale ed obbligatoria per interagire con gli Uffici Esportazione del Mibact.
Per le pratiche d’esportazione definitiva, ovvero per l’ottenimento degli attestati di libera circolazione, dopo la compilazione della domanda online si dovrà attendere, per la presentazione dei beni, la convocazione che avverrà tramite lo stesso portale SUE che dovrà essere verificato periodicamente; una volta ricevuta la convocazione le istanze dovranno essere consegnate in ufficio in formato cartaceo il giovedì precedente la visita.

Per le pratiche di esportazione temporanee per mostra vai alla sezione dedicata.

I documenti rilasciati dall’Ufficio esportazione di Milano, giunti a scadenza nel periodo tra il 31 gennaio e il 31 luglio 2020, come da Legge 24/04/2020 n. 27 restano validi per i 90 giorni successivi alla dichiarazione della cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID 19.

Coloro che fossero interessati possono richiedere a questo Ufficio ​per iscritto, allegando i relativi documenti, le dichiarazioni che attestino l’intervenuta proroga di atti scaduti o in scadenza.

Come raggiungerci
 

Ricevimento del pubblico

martedì h.9.00 – 12.00

(la documentazione va presentata il giovedì)

  • attestati di libera circolazione nell’Unione europea e licenze d’esportazione oggetti d’arte
  • attestati per mostre oggetti d’arte

mercoledì h.9.00 – 12.00
(la documentazione va presentata il giovedì)

  • attestati di libera circolazione nell’Unione europea e licenze d’esportazione beni librari
  • attestati per mostre beni librari
  • certificati di avvenuta spedizione/importazione in Italia oggetti d’arte e beni librari
  • rinnovi temporanee spedizioni/ importazioni in Italia oggetti d’arte e beni librari
  • scarico certificati avvenuta spedizione/importazione in Italia oggetti d’arte e beni librari

giovedì h. 9.00 – 12.00

  • presentazione e ritiro di qualsiasi tipo di richiesta/documentazione (per le visite del martedì e mercoledì)
  • autocertificazioni per oggetti d’arte e beni librari aventi meno di 50 anni o aventi meno di 70 e di autore vivente (presentazione richieste, ritiro il giovedì di presentazione o il giovedì successivo)
  • autocertificazioni per oggetti d’arte e beni librari aventi fra i 50 e i 70 anni di autore non vivente (solo presentazione richieste, ritiro dal giovedì successivo entro 30 giorni, con possibilità di convocazione del bene qualora richiesto)
 
Importante
  • Non possono essere presentate denunce per più di 70 attestati di libera circolazione per oggetti d’arte e per più di 50 per beni librari a settimana
  • Ogni richiedente non può presentare denunce per più di 15 attestati a settimana (sia beni librari che oggetti d’arte).
  • Per le denunce da 51 a 150 beni presentate da un unico proprietario si può utilizzare la modalità di presentazione mediante lista di beni eterogenei che prevede l’emissione di un unico attestato cumulativo.
  • Per gli attestati di libera circolazione di beni archeologici si richiede di presentare contestualmente alla denuncia anche la documentazione comprovante il legittimo possesso, ovvero la documentazione relativa alla provenienza del bene che dimostri, ai sensi dell’articolo 91 del Decreto legislativo n. 42 del 22 gennaio 2004, che il reperto non proviene da scavo o ritrovamento nel territorio nazionale posteriore all’entrata in vigore della prima legge di tutela del 1909 (ad esempio fatture, atti di aggiudicazione in asta, atti di acquisto fra privati, lasciti testamentari risalenti più indietro possibile nel tempo, corredati di descrizione, misure e fotografia)