luglio 22, 2018

Ufficio Vincoli

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La Soprintendenza avvia la procedura tecnico-amministrativa di vincolo su un dato bene. La procedura si conclude presso un altro organo del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo: la Direzione Regionale per i Beni Culturali della Lombardia (sede di Corso Magenta 24 – Milano), alla quale è connessa l’applicazione in via definitiva della normativa sulla tutela dell’interesse culturale.

L’attuazione della tutela varia a seconda che si tratti di:

a) beni di proprietà pubblica;
b) beni di proprietà ecclesiastica;
c) beni di proprietà privata.

Nei primi due casi la tutela dell’interesse culturale opera automaticamente, ope legis, per i beni architettonici aventi più di 70 anni di età.

Per l’ultimo tipo è necessario un provvedimento amministrativo espresso di dichiarazione dell’interesse.

La decisione di vincolare un dato bene appartiene alle valutazioni di discrezionalità tecnico-amministrativa, nel perseguimento di un interesse pubblico di salvaguardia e valorizzazione. Nella valutazione del “se” e del “come” tutelare un bene la Soprintendenza valuta autonomamente, senza bilanciare interessi pubblici contrapposti.

L’interesse della tutela culturale è un interesse pubblico e costituzionale inderogabile, tanto che ad esempio la posizione autorizzatoria della Soprintendenza può essere superata solo in sede di conferenza di servizi e solo tramite il rinvio al Governo della decisione finale nel caso di contrasto fra Soprintendenza ed altre Pubbliche Amministrazioni.

La dichiarazione di interesse riconosce una qualità intrinseca del bene ritenuta già esistente, precisandone i tratti distintivi, e perciò presuppone una dettagliata relazione storico-artistica sia descrittiva sia motivazionale.

I titolari dei beni sottoposti alla tutela della Soprintendenza devono collaborare con la stessa per la loro conservazione e valorizzazione, rimanendo soggetti a determinati doveri autorizzatori; ma nello stesso tempo però possono usufruire di facilitazioni fiscali e contributi al restauro.

L’attività vincolistica
I funzionari di zona della Soprintendenza – d’ufficio o su istanza dei richiedenti- provvederanno, a seguito di adeguata istruttoria, ad avviare il procedimento di rinnovo o di riconoscimento ex novo dell’interesse culturale ai sensi del D.Lgs. 42/2004 dei beni immobili o mobili tramite raccomandata A/R indirizzata a tutti i proprietari e, nel caso di compendi immobiliari, al sindaco del comune nel quale è ubicato l’immobile (art. 14 del D.Lgs. 42/2004).


CONTATTI
tel. 02.86.313.205 dalle ore 10.0 /12.00 tutti i giorni tranne il martedì

Arch. Andrea Frigo
e-mail: andrea.frigo@beniculturali.it
Dott.ssa Paola Caccianiga
e-mail: paola.caccianiga@beniculturali.it
Sig.ra Alessandra Trapattoni
e-mail: alessandra.trapattoni@beniculturali.it

ORARIO RICEVIMENTO PUBBLICO
L’Ufficio Vincoli riceve il pubblico il martedì mattina dalle 9:00 alle 13:00 senza bisogno di appuntamento.
È necessario che gli utenti, interessati ad avere informazioni sulla situazione vincolistica di un immobile, si presentino al ricevimento muniti di estratto di mappa del catasto terreni e di tutta la documentazione utile per una corretta identificazione dell’edificio oggetto della richiesta (fotografie, passata corrispondenza con questo Ufficio ecc.)


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