ottobre 17, 2018

Dall’11 luglio 2016 è attiva la nuova Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Milano nata a seguito della riorganizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali ai sensi del Decreto Ministeriale n. 44, del 23 gennaio 2016, art. 1, comma 327, della legge 28 dicembre 2015, n. 208.
La sede è in Palazzo Litta, Corso Magenta, 24 – 20123 Milano, a cui sono da presentarsi le richieste riferite ai beni archeologici, storico-artistici, architettonici e paesaggistici per la città di Milano e i comuni della provincia di Milano. Vedi elenco comuni

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APERTURE STRAORDINARIE – ARCO DELLA PACE, MILANO – 11/18/25 ottobre 2018

La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Milano ha scelto di aprire le porte in via straordinaria di uno dei monumenti più significativi della città, con l’intento di far scoprire piccoli e grandi gioielli del vasto patrimonio culturale di Milano: l’Arco della Pace, in piazzale Sempione.

Per tre giovedì – 11, 18 e 25 ottobre – sono in programma aperture straordinarie e visite guidate gratuite che includono l’accesso anche agli ambienti interni dell’Arco.

Collocato in una straordinaria posizione a cavallo dell’asse che da Cordusio-Castello attraversa Milano in direzione del valico del Sempione e la Francia, l’Arco della Pace si offre alle spettacolari viste frontali e oblique dalla stella di strade intorno al piazzale. Dedicato alla pace tra le nazioni europee, raggiunta al Congresso di Vienna, l’Arco della Pace rappresenta uno dei maggiori monumenti neoclassici di Milano, realizzato in pietra bianca striata e segnato dal gruppo scultoreo in bronzo sulla sommità.

Per partecipare alle visite guidate gratuite a cura della Soprintendenza basta presentarsi presso l’Arco della Pace, nei tre giovedì sopra indicati, dalle 18.00 alle 21.00 (ultimo ingresso ore 20.30). Non è necessaria la prenotazione.



Valorizzare la tutela, Rapporto delle attività 2016-2018 della Direzione generale Archeologia belle arti e paesaggio, Ministero per i beni e le attività culturali, Roma 2018
Pubblicato dalla Direzione generale Archeologia, Belle arti e Paesaggio il “Rapporto 2016-2018” delle attività svolte dalle Soprintendenze su tutto il territorio nazionale.

Vai al sito della DGABAP

Scarica le pagine dedicata alla SABAP città metropolitana di Milano



Sant’Ambrogio, San Gervaso e San Protaso: presentazione dei primi risultati degli studi in corso
Il 2 ottobre alle ore 11.00, presso la Sala Capitolare della Basilica di Sant’Ambrogio, è stato presentato lo studio scientifico in corso sugli scheletri dei tre Santi maggiori della Basilica ambrosiana e della Arcidiocesi di Milano: Ambrogio, Gervaso e Protaso.

La ricerca è coordinata dalla prof.ssa Cristina Cattaneo e svolta da numerosi docenti dell’Università degli Studi di Milano.

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I giardini della Soprintendenza

Pubblicati i giardini della Soprintendenza realizzati in questi ultimi due anni (2016-2018) nel numero speciale che inaugura la nuova linea editoriale de “L’Architetto”, rivista del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori diretta da Nicola Di Battista (numero speciale in occasione dell’ottavo Congresso Nazionale del CNAPPC).

Alberi e numeri. I giardini della Soprintendenza, in “L’Architetto” Numero Speciale VIII Congresso nazionale CNAPPC 2018, 5/6/7 luglio 2018, pp. 58-63.

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Scavi archeologici presso la Chiesa di San Vittore al Corpo

Il sagrato della chiesa di San Vittore è attualmente oggetto di indagini archeologiche, eseguite dalla Cooperativa Archeologia sotto il controllo degli archeologi della Soprintendenza, propedeutiche ai lavori per la linea M4.
Nei pressi si ergeva l’importante mausoleo imperiale già ritenuto di Massimiano (di recente postdatato ai Valentiniani alla fine del IV secolo), di forma ottagonale (simile alla Cappella di Sant’Aquilino in San Lorenzo), i cui resti si possono vedere vicino alla chiesa di San Vittore. Era ancora integro fino al XVI secolo come lo raffigura una veduta dell’epoca.

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MIGRAZIONI DI ANIMALI E RELIQUIE

Alla ricerca delle opere e testimonianze della chiesa di San Dionigi migrate in altre chiese, abbiamo da poco rintracciato, con l’aiuto del prof. Andrea Spiriti dell’Università dell’Insubria, un prezioso cofanetto in avorio dell’XI-XII secolo decorato da tondi con immagini di animali, un’antilope e un pavone, con iscrizioni in arabo. Conteneva le reliquie di santa Lucia, viene da San Dionigi ed ora si trova in San Nazaro.

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IL TESORO DI SAN DIONIGI RISPUNTA A PORTA VENEZIA

(LUCIA GALLI, IL GIORNALE DELL’11.07.2018)
Si muovono come rabdomanti moderni, spingendo i loro sofisticati radar sull’asfalto, ma nel cuore hanno la stessa gioia degli archeologi dell’Ottocento che, scavando con lo scalpello, indagavano un passato ancora oscuro. Qualche rallentamento, automobilisti incuriositi e tanta voglia di saperne di più. Fino a settembre, porta Venezia e piazza Oberdan si trasformano nella collina di Hissarlik. Ma Troia non è più da cercare: eureka. Loro, gli archeologi della Soprintendenza hanno già trovato lo scorso autunno ciò che cercavano.

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Palazzo Litta Cultura | Alik Cavaliere | E sarà sempre di tutti quelli che credono con la loro arte di defraudare la natura |

27 giugno – 9 settembre 2018

Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Segretariato Regionale per la Lombardia e Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio di Milano sono lieti di comunicare che anche Palazzo Litta ospita “Alik Cavaliere. L’universo verde”

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Rabdomanti moderni: proseguono le indagini alla ricerca della Chiesa di San Dionigi ai Bastioni di Porta Venezia

È in via di attuazione a Milano – con il coordinamento della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Milano, la collaborazione del Comune di Milano, della Polizia Locale e il sostegno di Mondadori Retail, da sempre attiva nella promozione della cultura su tutto il territorio nazionale – una campagna di indagini geofisiche relative al sito dove sorgeva l’antica chiesa di San Dionigi.

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Chiese ambrosiane. San Dionigi, riscoperta la chiesa mancante

Antonella Ranaldi (Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Milano)
“Chiesa oggi. Architettura e comunicazione”, 108, 2018, p. 4
Il progetto “Chiese ambrosiane. San Dionigi, la chiesa mancante” mira ad approfondire le conoscenze sulle chiese extra murarie che tradizioni e studi, più o meno concordi, attribuiscono alla volontà d’Ambrogio. Erano una opposta all’altra a presidio dei quattro quadranti e in direzione dei principali assi e vie d’accesso alla città. A sud-est in direzione di Roma, San Nazaro, intitolata agli apostoli; a ovest, Sant’Ambrogio dedicata ai martiri; a nord, San Simpliciano, alla Vergine, sulla strada in direzione di Como; infine la quarta, quella scomparsa e meno nota, San Dionigi, a est, dedicata ai profeti, eretta vicino alla Porta Orientale e demolita nel 1783 per far posto ai giardini di Porta Venezia.

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“I bambini nel tempo. Archeologia e antropologia per la storia dell’infanzia”
Mostra a cura di Cristina Cattaneo e Claudia Lambrugo
con la collaborazione di Anna Maria Fedeli e Stefania De FrancescoMilano – Antiquarium “Alda Levi”, via De Amicis 17 – Museo Archeologico, corso Magenta 15
15 maggio – 3 novembre 2018

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PARTONO I LAVORI DI RESTAURO DELLA CAPPELLA DI SANT’AQUILINO IN SAN LORENZO MAGGIORE
Milano riscopra i suoi tesoriAntonella Ranaldi – Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di MilanoEretta tra la fine del IV e il primo decennio del V secolo fuori dalla cerchia delle mura, non lontano dall’anfiteatro romano, la basilica di San Lorenzo Maggiore è uno dei monumenti più insigni di Milano. Scriveva il vescovo Benzo d’Alba nell’XI secolo in una lettera indirizzata all’imperatore Enrico IV invitandolo a restaurarla: «Non esiste in tutto il mondo una chiesa più bella».Eppure la percezione della sua bellezza e indubbia importanza risulta appannata dall’aspetto un po’ trascurato e da restauri datati. La Soprintendenza in passato se ne è molto occupata.

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