luglio 22, 2018

Contributi e Agevolazioni fiscali

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Ammissibilità – Contributi in conto capitale – Contributi in conto interessi – Agevolazioni fiscali

CONTRIBUTI

Il Decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 “Codice dei beni culturali e del paesaggio” stabilisce che i soggetti pubblici e privati hanno l’obbligo di garantire la conservazione dei beni culturali di loro appartenenza e che gli oneri finanziari per gli interventi conservativi sono posti a loro carico (art. 30).

La normativa di tutela prevede la facoltà, da parte dell’Amministrazione, di contribuire alle spese sostenute dal proprietario per il restauro dei beni di interesse architettonico. I contributi erogati per lavori finalizzati alla conservazione dei beni sono definiti dagli artt. 35, 36 e 37 del D.Lgs 42/2004 e riguardano:

Contributi in conto capitale: per le spese sostenute dai proprietari, possessori, detentori per lavori e restauri eseguiti su beni di interesse architettonico approvati a norma degli artt. 21 e 22 del D.Lgs 42/2004;
Contributi in conto interesse: per i mutui accordati da istituti di credito ai proprietari, possessori e detentori per la realizzazione degli interventi di restauro a norma degli artt. 21 e 22 del D.Lgs 42/2004.
Per le istruzioni procedurali destinate ai proprietari, possessori, detentori di immobili vincolati per favorire l’accesso ai benefici dei contributi dello Stato e alle agevolazioni per i proprietari di beni culturali si rimanda al sito del Segretariato Regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo della Lombardia e alla sua sezione Modulistica.

A partire dal 14 agosto 2012 le dichiarazioni di ammissibilità ai contributi non possono essere più rilasciate da parte degli Uffici competenti; eventuali provvedimenti già adottati a partire dalla data suddetta devono ritenersi nulli.

E’ infatti sospesa “fino al pagamento dei contributi già concessi alla medesima data e non ancora erogati ai beneficiari” la concessione di contributi per restauro e interventi conservativi di cui agli articoli 35 – 37 del D.Lgs 22 gennaio 2004 n. 42 e successive modificazioni (art.1 comma 26 ter del decreto legge 6 luglio 2012 n.95 convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012 n. 135 modificato dall’art. 1 comma 77 della legge 24 dicembre 2012 n. 228).

Le agevolazioni fiscali ai proprietari dei beni di interesse storico ed artistico costituiscono un forte strumento indiretto a sostegno della conservazione di tali beni, a fronte, da un lato, della notevole incidenza delle spese necessarie per effettuare gli interventi (spesso a carattere obbligatorio) e, dall’altro, della scarsa disponibilità di risorse da parte dello Stato da destinare alla conservazione del patrimonio.

Le predette agevolazioni riguardano principalmente:

a) Imposte sui redditi
b) Imposta di registro
c) Imposte ipotecarie e catastali
d) Imposte di successione e donazione
e) Imposta comunale sugli immobili