giugno 18, 2018

Le Chiese Ambrosiane: la chiesa scomparsa di San Dionigi

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Alla ricerca della Chiesa mancante di San Dionigi
La Soprintendenza ABAP della Città Metropolitana di Milano, sta svolgendo un progetto di studio sulle Basiliche extramurarie fondate da Sant’Ambrogio, in particolare sulla più misteriosa delle quattro: la basilica di San Dionigi, scomparsa a seguito delle soppressioni di Giuseppe II D’Asburgo del 1782. Questa chiesa fu di particolare importanza per le preziose reliquie che vi conteneva, tra le quali si annoverano quelle del Santo Vescovo Dionigi, morto in esilio a causa della sua avversione all’eresia Ariana sostenuta dall’Imperatore, le reliquie di Sant’Arialdo, dei Martiri Canziani.

Ad essa facevano riferimento un ospitale ed un ricco monastero fondato da Ariberto da Intimiano nel 1023, dapprima affidato ai Benedettini e poi dal Cinquecento all’Ordine dei Servi di Maria. La chiesa fu ambito luogo di sepoltura da parte dell’aristocrazia milanese, e mantenne un ruolo di primo piano nella Chiesa Ambrosiana dal V al XVIII secolo. Della chiesa resta la documentazione archivistica ed alcuni pezzi eccellenti trasportati altrove tra cui si ricorda il labrum di porfido probabilmente di origine imperiale e oggi fonte battesimale del Duomo, il Crocifisso di Ariberto di Intimiano oltre alla celebre pietra del “13 di marzo”.

Nell’ambito di questo progetto e dopo aver effettuato una ricerca documentale, la Soprintendenza ha intrapreso nei mesi di settembre e ottobre 2017 una campagna di scavi archeologici sul sito della chiesa, oggi parte dei giardini Montanelli. L’esecuzione delle indagini, realizzate in collaborazione con il Comune di Milano, proprietario dell’area, è stata interamente finanziata dal Mibact. Durante gli scavi sono state individuate alcune strutture murarie e alcune sepolture attualmente in corso di studio e di analisi, al fine di stabilire a quale fase di vita della basilica siano pertinenti. Ma le ricerche non sono ancora terminate: si procederà con nuove indagini finalizzate alla raccolta di nuove informazioni, che possano meglio definire l’ampiezza e l’articolazione planimetrica dell’antica struttura di culto.

FOTO: Scavi presso i bastioni di Porta Venezia

 

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Bibliografia Essenziale:

• BIANCHI, ETTORE; BASILE WEATHERILL, MARTINA; Ariberto da Intimiano: fede, potere e cultura a Milano nel secolo XI, Milano 2007 197-220; 463-481.
• CACIAGLI, MARIO; CERESOLI, JACQUELINE, Milano. Le chiese scomparse, Vol. II, Milano, 1998, pp. 250-288
• FIORIO, MARIA TERESA (ed); Le chiese di Milano, Milano, 1985, pp.146-147
• LUSUARDI SIENA, MARIA SILVIA, San Dionigi, in: AA.VV., Milano Capitale dell’impero romano, Catalogo della Mostra, Milano, 1990
• MIRABELLA ROBERTI, MARIO; Milano Romana, Milano, 1984 , pp. 130-131
• PICARD, JEAN CHARLES; Le souvenir des évêques. Sépultures, listes episcopales et culte des évêques en Italie du Nord des origines au X siècle, Roma, 1988, pp. 17-108 ; 604-632
• TRAVERSI, GINO; Architettura paleocristiana milanese, Milano, 1964, pp.83-89

Sistema Informativo Territoriale a cura di Tommaso Quirino
Sito web a cura di Donato Antonio Pangrazio
Testi a cura di Luigi Pedrini

Le immagini sono state reperite dalla rete e dalla bibliografia indicata.


RASSEGNA STAMPA

min - RANALDI
Milano 15 gennaio 2018
Grande scoperta archeologica: riaffiora l’antica Basilica di San Dionigi. L’annuncio di Antonella Ranaldi
Avviati gli scavi, ecco affiorare i primi stupefacenti reperti dell’antica e perduta Basilica.
L’Arch. Antonella Ranaldi, Titolare della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Milano, ne dà l’annuncio con un’intervista al Corriere della Sera. Contemporaneamente esprime il desiderio di “voler condividere con gli amici dell’Ambrosiana”, attraverso la Newsletter BAMi, la sua soddisfazione ed emozione. La ringraziamo per questo gesto.Veneranda Biblioteca Ambrosiana

 


Min scavo san Dionigi -Ranaldi
Milano
RITROVATA l’ANTICA CHIESA DI SAN DIONIGI PRESSO I BASTIONI DI VIA VENEZIA
Info scavi archeologici della Soprintendenza di Milano
ARCHEO
MILANO. Delle quattro basiliche fondate da Ambrogio, vescovo di Milano dal 374, fuori le mura, tre (San Nazaro, Sant’Ambrogio e San Simpliciano) sono giunte sino a noi. Mancava invece San Dionigi, la basilica di Porta Orientale (oggi Porta Venezia), dedicata da Ambrogio ai Profeti e poi al suo predecessore, Dionigi, già mutilata nel XVI secolo per costruire i bastioni delle Mura spagnole, poi demolita quando, negli anni ’80 del ‘700, l’amministrazione austriaca commissionò a Giuseppe Piermarini i maestosi Giardini Pubblici di porta Venezia.
Grazie a uno scavo condotto dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Città metropolitana di Milano, guidata da Antonella Ranaldi, i resti dell’antica basilica sono ora tornati alla luce.
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Foto Scavo, Chiesa di San Dionigi – Milano


chiesa di san dionigi milano
Milano – Corriere della sera
Milano, ecco la basilica di San Dionigi riaffiorata dai Giardini Montanelli. Tre tombe, uno scheletro, le antiche mura, una rosa in marmo: sono i primi reperti emersi dallo scavo avviato un mese fa nei Giardini Montanelli, tra i Bastioni e il Museo di Storia naturale. Lo scavo sarà richiuso e si proseguirà con ricerche lungo la muratura. È una rosa in marmo bianco l’ultimo ritrovamento dello scavo archeologico nei giardini Montanelli. Il cantiere aperto dalla Soprintendenza ha chiuso ieri, ad un mese dall’inizio dei lavori di ricerca. Gli scavi hanno portato in luce un’importante porzione delle antiche murature e consentito per la prima volta di «fissare con esattezza la posizione della chiesa», spiega la soprintendente Antonella Ranaldi
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MIN SAN DIONIGI
Milano,
il mistero della basilica scomparsa:«Indagini sul caso San Dionigi»
Due mesi di lavoro sulle tracce della quarta chiesa voluta da Sant’Ambrogio. Due mesi di scavi ai margini dei Giardini Montanelli, alla ricerca delle tracce dell’antica basilica di San Dionigi. L’obiettivo è di riportare virtualmente in vita la più misteriosa delle quattro chiese fatte erigere da Sant’Ambrogio fuori dalle mura a protezione dell’antica città. L’unica ancora sconosciuta. Il piano della Soprintendenza alle Belle arti della città metropolitana è ambizioso: prevede la realizzazione di piattaforme digitali di «realtà aumentata», che consentano, insieme a segnaletica e pannelli, di divulgare una pagina importante della storia milanese. «Milano è una città moderna ed europea — spiega la Soprintendente Antonella Ranaldi
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