Soprintendenza per i beni Architettonici e per il Paesaggio per le province Milano, Bergamo, Como, Lecco, Lodi, Pavia, Sondrio e Varese-

Sito della Soprintendenza per i beni Architettonici e per il Paesaggio per le province Milano, Bergamo, Como, Lecco, Lodi, Pavia, Sondrio e Varese-Il Paesaggio




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Il Paesaggio

Tutela 
 
Dichiarazione di notevole interesse pubblico
Le proposte per la dichiarazione di "notevole interesse" pubblico dei beni e delle località che abbiano cospicui caratteri di bellezza naturale o che siano di singolarità geologica o dal caratteristico aspetto avente valore estetico e tradizionale sono formulate dalle commissioni istituite con atto regionale per ciascuna provincia, di cui fanno parte di diritto anchetre membri del Ministero per i Beni e le Attività Culturali: il Direttore Regionale, il Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici ed il Soprintendente per i Beni Archeologici competenti per territorio (art. 137 del "Codice dei beni culturali e del paesaggio").

Tali proposte devono essere motivate con riferimento alle caratteristiche storiche, culturali, naturali, morfologiche ed estetiche proprie degli immobili o delle aree che conferiscono identità al territorio in cui ricadono e devono contenere le prescrizioni, le misure ed criteri di gestione indicati all'art. 143, comma 3, del "Codice dei beni culturali e del paesaggio".

Qualora la commissione provinciale non proceda a valutare la proposta di vincolo entro il termine di sessanta giorni dalla richiesta formulata, o laddove non venga emanato il provvedimento di vincolo pur essendo stata valutata e pubblicizzata la proposta, entro il termine di un anno dalla predetta richiesta, il Ministero può provvedere, come disposto dall'art. 141 del "Codice dei beni culturali e del paesaggio", in via sostitutiva, su richiesta del Direttore Regionale.

Nel caso di intervento sostitutivo del Ministero, le procedure relative alla pubblicazione della proposta di vincolo sono svolte, invece che dalla Regione, dal competente organo ministeriale, che provvede ad informare i Comuni interessati, che affiggono la proposta all'albo pretorio comunale, e pubblicano senza indugio il relativo avviso sui quotidiani, due a diffusione regionale ed uno a diffusione nazionale. La proposta è anche pubblicata sui siti informatici del Ministero, della Regione e degli altri enti pubblici territoriali nel cui ambito ricadono gli immobili o le aree da assoggettare a tutela.

Entro sessanta giorni dall'avvenuta pubblicazione le regioni, gli enti territoriali e gli altri soggetti interessati possono presentare osservazioni al Ministero.

Il Ministero, valutate le osservazioni, provvede con decreto che viene inoltrato alla Gazzetta Ufficiale e al Bollettino ufficiale della Regione per la pubblicazione.
 

Sistema Informativo Territoriale Ambientale Paesaggistico 
Il SITAP, Sistema Informativo Territoriale Ambientale e Paesaggistico è una banca dati a riferimento geografico su scala nazionale per la tutela dei beni paesaggistici, nella quale sono catalogate le aree sottoposte a vincolo paesaggistico dichiarate di notevole interesse pubblico dalla legge n. 1497 del 1939 e dalla legge n. 431 del 1985 (oggi ricomprese nel decreto legislativo numero 42 del 22 gennaio 2004 "Codice dei beni culturali e del paesaggio").

L'attuale sistema nasce da una base dati geografica, denominata "Atlas", realizzata negli anni 1987-90 mediante la digitalizzazione dei dati sulla base della cartografia 1:25.000 dell'Istituto Geografico Militare, unica cartografia omogenea a copertura nazionale disponibile all'epoca del progetto.

Attualmente Il sistema contiene i dati relativi a livelli informativi cartografici di base quali i limiti amministrativi di regioni, province e comuni basati sui dati ISTAT rilevati con il censimento del 2001; idrografia completa acquisita dall'IGM in scala 1:25.000 con l'identificazione delle Acque Pubbliche; infrastrutture di trasporto (autostrade, strade statali, provinciali e urbane); cartografia IGM in scala 1:25.000 in formato raster; modello digitale di elevazione del Servizio Geologico Nazionale (ora APAT) con maglia di 250 metri.

Per quanto riguarda i beni paesaggistici la banca dati contiene informazioni relative a:

elementi tutelati ai sensi della legge numero 1497 del 1939 (oggi Parte Terza, art. 136, del Codice dei beni culturali e del paesaggio) di cui è possibile visualizzare anche i testi dei decreti, nei casi in cui questi siano disponibili;
aree di rispetto di 150 metri dalle sponde dei fiumi, torrenti, e corsi d'acqua iscritti negli elenchi delle Acque Pubbliche e di 300 metri dalla linea di battigia costiera del mare e dei laghi, vincolate ai sensi della citata legge numero 431 del 1985, oggi art.142 del Codice dei beni culturali e del paesaggio;
aree al di sopra dei 1200 metri per gli Appennini e i rilievi delle isole e dei 1600 metri per le Alpi, vincolate ai sensi dell'art. 142, lettera D del Codice dei beni culturali e del paesaggio;
aree relative ai ghiacciai e ai circhi glaciali, vincolate ai sensi dell'art. 142, lettera E del Codice dei beni culturali e del paesaggio;
parchi e riserve nazionali o regionali, vincolati ai sensi dell'articolo 142, lettera F del Codice dei beni culturali e del paesaggio e tutte le altre tipologie di area naturale protetta (livello fornito dal Ministero dell'Ambiente);
aree boscate acquisite dalle carte di uso del suolo disponibili al 1987 (per ogni regione sono state acquisite in base alle cartografie disponibili), tutelate ai sensi dell'art. 142, lettera G del Codice dei beni culturali e del paesaggio;
aree assegnate alle università agrarie e le zone gravate da usi civici, tutelate ai sensi dell'articolo 142, lettera H del Codice dei beni culturali e del paesaggio;
zone umide individuate ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica numero 488 del 1976 individuate su cartografia IGMI 1:25.000, tutelate ai sensi dell'articolo 142, lettera I del Codice dei beni culturali e del paesaggio;
aree vulcaniche tutelate ai sensi dell'articolo 142, lettera L del Codice dei beni culturali e del paesaggio. Tali aree sono state individuate sulla cartografia Ufficiale 1:25.000 dalla cartografia raccolta presso gli enti competenti;
zone di interesse archeologico vincolate ai sensi dell'art. 142, lettera M del Codice dei beni culturali e del paesaggio.

Il sistema costituisce uno strumento di lavoro utile come supporto di base per la conoscenza del territorio, per la gestione di beni paesaggistici e per la pianificazione territoriale.


Sistema Informativo Territoriale Ambientale Paesaggistico 
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