agosto 15, 2018

L’Anfiteatro romano

1. Chiesa inferiore del Santo Sepolcro

2. Ricostruzione virtuale del Foro romano sotto l’Ambrosiana

3. Pianta della Chiesa inferiore del Santo Sepolcro

4. Leonardo: pianta di Milano (Codice Atlantico, f. 199 verso)

RASSEGNA STAMPA


“Milano, rinasce l’antico Foro romano: il futuro di piazza San Sepolcro nel segno di Leonardo”
Intervista ad Antonella Ranaldi Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Milano
di Paola D’Amico

Corriere della Sera, 25 febbraio 2018
Dai restauri che a breve inizieranno nella chiesa inferiore del Santo Sepolcro finanziati dal MiBACT al progetto di pedonalizzazione della piazza del Santo Sepolcro. La nuova piazza FORO ATLANTICO sul sedime del Foro romano di Milano con le lastre incise dei codici di Leonardo

A breve partiranno i restauri della chiesa inferiore del Santo Sepolcro a Milano, grazie a un consistente finanziamento del MiBACT di un milione di euro.  I restauri condotti dalla Soprintendenza riguarderanno affreschi, superfici decorate, impianti, illuminazione. Due anni fa la preziosa cripta era stata riaperta al pubblico, dopo 50 anni di abbandono. Uno spazio recuperato grazie a un primo finanziamento della Regione e della Fondazione Cariplo.

La chiesa, anzi le due chiese sovrapposte, hanno la facciata affiancata da due torri campanarie, con scale a chiocciola che collegano verticalmente la chiesa inferiore, quella superiore e i matronei.  Fu costruita a partire dal 1030 da Benedetto Rozo, come confermato da un documento ritrovato di recente che descrive il complesso, dedicato alla Santissima Trinità, ma che già riprendeva a modello il Santo Sepolcro in terra santa.
Una chiesa antichissima che sorge direttamente sul foro di Milano; le lastre in marmo di Verona del pavimento sono le stesse della pavimentazione della piazza del Foro della Milano romana del IV secolo. Qui possiamo immaginare hanno camminato Ambrogio e Agostino. Nella cripta si ritirava Carlo Borromeo a pregare, come lo rappresenta la statua nella campata centrale del presbiterio che ha le dimensioni del sepolcro di Cristo a Gerusalemme.

Altri tratti della piazza forense sono sotto all’Ambrosiana, la biblioteca e pinacoteca voluta da Federico Borromeo all’inizio del XVII secolo.

Leonardo si è interessato molto a questa chiesa a più livelli e con il presbiterio triconco, che disegna nei suoi codici.  Era questo l’ombelico di Milano. Nella sua pianta della città del Codice Atlantico, f. 199 verso, conservato nell’Ambrosiana, si riconosce al centro un rettangolo, una piazza che corrisponde alla piazza dell’antico foro, dove più tardi venne costruita l’Ambrosiana.

La piazza del Santo Sepolcro da dove si accede alla chiesa è invasa dalle macchine parcheggiate. Potrebbe liberarsi. Come? Portando le macchine nel Garage dietro, nell’isolato della Zecca vecchia che sarà oggetto di trasformazione con investimenti privati e quindi di ricerche e scavi archeologici.

 

concept del progetto FORO ATLANTICO

Il progetto:  lo abbiamo chiamato FORO ATLANTICO. Sarebbe un bel modo per celebrare nel 2019 il V centenario di Leonardo, morto ad Amboise il 2 maggio del 1519. Una piazza pedonalizzata intorno all’Ambrosiana che riprende il perimetro del foro antico, lastricata in pietra, con moduli e cifre incise ispirate ai codici di Leonardo sparsi nel mondo e di cui l’Ambrosiana conserva i fogli del preziosissimo Codice Atlantico. Un progetto di piazza che potrebbe costituire un altro tassello nel piano che interessa più luoghi di Milano, da piazza Castello con il suo emiciclo alberato, Cordusio a forma di ellisse, Ambrosiana-Santo Sepolcro con il Foro atlantico.

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5-6. Il concept del progetto

 

 


Min - anfiteatroMilano 15 gennaio 2018
Nuovi scavi e alberi per far rifiorire l’Anfiteatro romano
Nei prossimi cinque anni gli esperti lavoreranno per ritrovare le eventuali tracce dell’antico edificio, nei pressi dell’attuale via Arena. Piante di alloro, ligustro, mirto, bosso e cipressi daranno l’idea del perimetro. Nuovi scavi archeologici e uno sponsor per l’Anfiteatro romano. Con una determina dirigenziale il Comune ha consegnato l’area alle spalle di via De Amicis alla Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana. Un comodato d’uso gratuito di cinque anni, che servirà agli esperti per ritrovare le eventuali tracce dell’Anfiteatro, costruito al di fuori della cortina muraria, non lontano dall’antica porta Ticinensis, nei pressi dell’attuale via Arena. L’area si estende per ventiduemila metri quadrati. E il progetto proposto dalla Soprintendente Antonella Ranaldi.
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Anfiteatro2
ARTRIBUNE
ANCHE MILANO AVRA’ IL SUO COLOSSEO MA “GREEN”. VIA I LAVORI PER IL NUOVO PARCO URBANO
Un nuovo progetto urbano prevede di recuperare l’area archeologica di Via De Amicis attraverso la costruzione di un parco di 22.000 metri quadri che riproporrà le vestigia dell’antico Anfiteatro romano ridisegnato utilizzando gli alberi. Un progetto ambiziosissimo in una città che è sempre più green.
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Min anfiteatro
MILANO: DOPO IL GIARDINO DI PIAZZA DEL DUOMO, LA SOPRINTENDENTE RANALDI RILANCIA “UN GIARDINO PER L’ANFITEATRO”
La responsabile dei Beni culturali: “Serve rilanciare il ruolo del verde in città, difendo la possibilità di sperimentare”. L’idea per l’Anfiteatro di via De Amicis, “uno dei più grandi, dopo il Colosseo, ma ancora poco valorizzato”. Serve uno sponsor

Vedi ipotesi di progetto ANTIQUARIUM “ALDA LEVI”-PARCO DELL’ANFITEATRO ROMANO
Occidentali’s green: come cambia il verde a Milano (oltre le palme in piazza Duomo)
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