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COMUNICATO STAMPA
NOTTE EUROPEA DEI MUSEI – SABATO 20 maggio MILANO – ARCO DELLA PACE – PIAZZALE SEMPIONE – ORE 19,00/22,00 ultimo ingresso 21,15
VISITE GUIDATE a cura della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Milano.
La Soprintendenza di Milano aderisce all’iniziativa nazionale del MiBACT “NOTTE EUROPEA DEI MUSEI” scegliendo il monumento di Milano che più di ogni altro esprime l’identità europea: l’Arco della Pace. Collocato in una straordinaria posizione a cavallo dell’asse che da Cordusio-Castello attraversa Milano in direzione del valico del Sempione e la Francia, si offre alla spettacolari viste frontali e oblique, dalla stella di strade intorno al piazzale. Oggi è ancor più valorizzato dall’illuminazione di recente realizzata dalla Società A2A che offre l’occasione per le visite guidate di sera. Dedicato alla pace tra le nazioni europee, raggiunta al congresso di Vienna, rappresenta uno dei maggiori monumenti neoclassici di Milano, realizzato in pietra bianca striata di Candoglia e sculture in bronzo sulla sommità. Appuntamento sotto l’Arco dalle ore 19 alle ore 21,15 (ultimo gruppo)

SOPRINTENDENTE
Arch. Antonella Ranaldi
Cenni storici
Opera eseguita su disegno di Luigi Cagnola nel 1807 come arco trionfale inneggiante alle vittorie napoleoniche. Questa finalità celebrativa venne capovolta con l’avvento della casa d’Austria e l’arco fu dedicato alla pace. L’inaugurazione avvenne il 10 settembre 1838 da Ferdinando I. L’Arco ispirato all’ordine corinzio ha proporzioni dettate dall’architettura classica anche se il Cagnola introdusse alcune soluzioni tecniche “moderne” per conseguire la maggiore solidità della costruzione. Gli ornati e le figure che decorano l’arco sono opere dei maggiori scultori del tempo tra i quali sono da segnalare Pompeo Marchesi, Gaetano Monti, Giovanni Putti, Luigi Acquisti, Abbondio Sangiorgio. Fino alla trabeazione dell’ordine il monumento ha un rivestimento in marmo di Ornavasso; le trabeazioni, le colonne, l’attico, i bassorilievi sono di marmo della cava Silva sul Lago Maggiore, mentre i capitelli ed alcuni bassorilievi sono di marmo di Carrara. Le statue che ornano la sommità dell’Arco rappresentano la Pace ritta su una sestiga: con la destra porge l’olivo, mentre con la sinistra regge un’asta coronata da una statua di Minerva. La scultura é opera di Abbondio Sangiorgio. Ai quattro lati sono collocate statue equestri con figure di Vittorie, che porgono con la destra una corona e sostengono con la sinistra una palma: sono opera di Giovanni Putti. Le statue vennero collocate sulla sommità dell’Arco, sotto la direzione di Francesco Peverelli, un allievo del Cagnola, nel 1837 e la loro stessa collocazione fu un’impresa notevole, sia per la dimensione che per l’enorme peso delle sculture.

Comunicato Stampa

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