Compiti istituzionali e funzioni della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la Città metropolitana di Milano.

Alla Soprintendenza compete un’articolata attività di tutela che include la conoscenza del patrimonio archeologico, architettonico, storico, artistico, etnoantropologico e paesaggistico, la verifica e la dichiarazione del suo interesse, le attività di manutenzione e restauro, l’autorizzazione e il controllo sugli interventi di qualsiasi tipo su beni tutelati, la promozione di studi, ricerche, iniziative culturali e di formazione, anche in collaborazione con le Regioni, le universita’ e le istituzioni culturali.

Soprintendenze Archeologia, belle arti e paesaggio (D.M. n. 44, del 23 gennaio 2016, art. 1, comma 327, della legge 28 dicembre 2015, n. 208.
Art. 4)

1. Le Soprintendenze Archeologia, belle arti e paesaggio, uffici di livello dirigenziale non generale, assicurano sul territorio la tutela del patrimonio culturale. In particolare, il Soprintendente
Archeologia, belle arti e paesaggio:

a) svolge le funzioni di catalogazione e tutela nell’ambito del territorio di competenza, sulla base delle indicazioni e dei programmi definiti dalla Direzione generale;

b) autorizza l’esecuzione di opere e lavori di qualunque generesui beni culturali, fatta eccezione per quelli mobili assegnati ai poli museali regionali e agli istituti dotati di autonomia speciale, e comunque fatto salvo quanto disposto dall’art. 39, comma 2, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 171 del 2014;

c) dispone l’occupazione temporanea di immobili per l’esecuzione, con le modalita’ ed entro i limiti previsti per la conduzione dei lavori in economia, di ricerche e scavi archeologici o di opere dirette al ritrovamento di beni culturali;

d) partecipa ed esprime pareri nelle conferenze di servizi;

e) assicura la tutela del decoro dei beni culturali ai sensi dell’art. 52 del Codice;

f) amministra e controlla i beni datigli in consegna, ed esegue sugli stessi, con le modalita’ ed entro i limiti previsti per la conduzione dei lavori in economia, anche i relativi interventi conservativi; provvede altresi’ all’acquisto di beni e servizi in economia;

g) svolge attivita’ di ricerca sui beni culturali e paesaggistici, i cui risultati rende pubblici, anche in via telematica; propone alla Direzione generale Educazione e ricerca iniziative di divulgazione, educazione, formazione e ricerca legate ai territori di competenza; collabora altresi’ alle attivita’ formative coordinate e autorizzate dalla Direzione generale Educazione e ricerca, anche ospitando tirocini;

h) propone al Direttore generale e al Direttore generale Educazione e ricerca i programmi concernenti studi, ricerche ed iniziative scientifiche in tema di catalogazione e inventariazione
dei beni culturali, definiti in concorso con le Regioni ai sensi della normativa in materia; promuove, anche in collaborazione con le Regioni, le universita’ e le istituzioni culturali e di ricerca, l’organizzazione di studi, ricerche, iniziative culturali e di formazione in materia di patrimonio culturale;

i) cura l’istruttoria finalizzata alla stipula di accordi e convenzioni con i proprietari di beni culturali oggetto di interventi conservativi alla cui spesa ha contribuito il Ministero, al fine di
stabilire le modalita’ per l’accesso ai beni medesimi da parte del pubblico;

l) istruisce e propone alla competente Commissione regionale per il patrimonio culturale i provvedimenti di verifica o di dichiarazione dell’interesse culturale, le prescrizioni di tutela indiretta, nonche’ le dichiarazioni di notevole interesse pubblico paesaggistico ovvero le integrazioni del loro contenuto, ai sensi, rispettivamente, degli articoli 12, 13, 45, 138, comma 3, e 141-bis
del Codice;

m) impone ai proprietari, possessori o detentori di beni culturali gli interventi necessari per assicurarne la conservazione, ovvero dispone, allo stesso fine, l’intervento diretto del Ministero ai sensi dell’art. 32 del Codice;

n) svolge le istruttorie e propone al Direttore generale i provvedimenti relativi a beni di proprieta’ privata non inclusi nelle collezioni di musei statali, quali l’autorizzazione al prestito per mostre od esposizioni, l’acquisto coattivo all’esportazione, l’espropriazione, ai sensi, rispettivamente, degli articoli 48, 70 e 95 del Codice;

o) esprime pareri sulle alienazioni, le permute, le costituzioni di ipoteca e di pegno ed ogni altro negozio giuridico che comporti il trasferimento a titolo oneroso di beni culturali appartenenti a soggetti pubblici come identificati dal Codice;

p) istruisce i procedimenti concernenti le sanzioni ripristinatorie e pecuniarie previste dal Codice, nonche’ dagli articoli 33, comma 3, e 37, comma 2, del Testo unico dell’edilizia di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380,e successive modificazioni;

q) istruisce e propone alla Direzione generale, secondo lemodalita’ di cui all’art. 32, comma 2, lettera d), del decreto del
Presidente del Consiglio dei ministri n. 171 del 2014, l’esercizio del diritto di prelazione;

r) autorizza il distacco di affreschi, stemmi, graffiti, lapidi, iscrizioni, tabernacoli e altri elementi decorativi di edifici, nonche’ la rimozione di cippi e monumenti, da eseguirsi ai sensi dell’art. 50, commi

1 e 2, del Codice;

s) unifica e aggiorna le funzioni di catalogo e tutela nel territorio di competenza, secondo criteri e direttive forniti dal Direttore generale Educazione e ricerca;

t) concede, ai sensi degli articoli 106 e 107 del Codice, l’uso dei beni culturali in consegna al Ministero, fatto salvo quanto stabilito dall’art. 7, comma 1, del presente decreto;

u) risponde alla Direzione generale Arte e architettura contemporanee e periferie urbane per lo svolgimento delle funzioni di competenza della medesima Direzione; a tal fine, la Direzione generale Arte e architettura contemporanee e periferie urbane, sentita la Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio, emana direttive e impartisce appositi atti di indirizzo alle Soprintendenze;

v) svolge le funzioni di ufficio esportazione;

z) esercita ogni altro compito affidatogli in base al Codice e alle altre norme vigenti.

2. Le Soprintendenze sono articolate in almeno sette aree funzionali, riguardanti rispettivamente: l’organizzazione e il funzionamento; il patrimonio archeologico; il patrimonio storico e artistico; il patrimonio architettonico; il patrimonio demoetnoantropologico; il paesaggio; l’educazione e la ricerca. Fatto salvo quanto previsto dall’art. 8, comma 6, l’incarico di responsabile di area è conferito, sulla base di una apposita procedura selettiva, dal Soprintendente competente.

3. Le Soprintendenze, ai sensi dell’art. 12, comma 1-ter, deldecreto-legge n. 83 del 2014, convertito nella legge n. 106 del 2014, assicurano la trasparenza e la pubblicita’ dei procedimenti di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, pubblicando integralmentenel proprio sito internet, ove esistente, e in quello del Ministero tutti gli atti aventi rilevanza esterna e i provvedimenti adottati nell’esercizio delle funzioni di tutela e valorizzazione di cui al Codice, indicando altresi’ per ogni procedimento la data di inizio,
lo stato di avanzamento, il termine di conclusione e l’esito dellostesso. Sulla base dei dati di cui al precedente periodo, la Direzione generale Organizzazione redige statistiche sul funzionamento degli organi periferici, da pubblicare su apposita sezione del sito del Ministero, anche ai fini di eventuali proposte,
elaborate dalle Direzioni generali competenti, di conseguenti atti di indirizzo ai sensi dell’art. 4 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni.

4. L’incarico di soprintendente e’ conferito ai sensi dell’art. 19,comma 5, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni.

La Soprintendenza SABAP della Città metropolitana di Milano è diretta dall’ Arch. Antonella Ranaldi, l’incarico di soprintendente e’ stato conferito ai sensi dell’articolo 19, comma 5, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni.

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