Palazzo-imperiale-in-via-Brisa

“Milano Archeologia

I luoghi di Milano antica” nasce nell’ambito del progetto “Milano Archeologia per Expo 2015. Verso una valorizzazione del patrimonio archeologico milanese”, da una sinergia di voci e competenze, dalla Soprintendenza al Comune, dalla Regione all’Arcidiocesi, dal Politecnico allo Iulm, passando per l’Università Statale e la Cattolica, il tutto con il cofinanziamento di Fondazione Cariplo. Ma che cosa troverete in questa guida (che sarà distribuita in fase di presentazione oppure potrà essere consultata nelle biblioteche, mentre sarà distribuita nelle librerie entro la fine del 2015)? L’ossatura del lavoro è la presentazione dei 18 complessi monumentali più significativi della città romana e paleocristiana, in un percorso che ripercorre la storia del tessuto urbano della città: dalla monumentalizzazione dell’età tardorepubblicana (I sec. a.C.), quando gli abitanti di Mediolanum diventano cittadini romani, alla prestigiosa elezione a sede dell’imperatore (286-402 d.C.). Conoscerete più da vicino la cinta muraria tardorepubblicana, le terme, le basiliche paleocristiane e le necropoli.

Prima e autorevole

“Milano Archeologia” è, a tutti gli effetti, la prima guida archeologica divulgativa alla Milano dei reperti, alla città che dorme sotto il tan tran quotidiano e i ritmi frenetici della moda e della finanza. Il volume “Milano romana” dell’ex Soprintendente Mario Mirabella Roberti, pubblicato nel 1984, è un punto di riferimento per gli studiosi, ma non è una vera e propria una guida. Si trovano alcune note sui principali monumenti della città antica nella famosa guida del Touring Club italiano: anche in questo caso non si tratta di una guida archeologica.
Ma stavolta ci siamo, grazie a una commistione unica di testi scientifici, tutti controllati dalla Sovrintendenza, cui si aggiungono i risultati di nuove ricerche, e un ricchissimo apparato fotografico e iconografico a colori.

Reperti e tessuto urbano

Ma che cosa è davvero imperdibile della Milano antica? Due sono i luoghi più impressionanti, sia per il valore simbolico che per l’entità dei resti: il palazzo imperiale conservato in via Brisa (una traversa di Corso Magenta), simbolo della Mediolanum capitale nel IV secolo d.C. ; e il complesso episcopale conservato sotto il Duomo, dove sorge il battistero in cui il vescovo Ambrogio ha battezzato Sant’ Agostino. Poi ci sono strutture meravigliosamente conservate, perfettamente inserite nel contesto urbano moderno, là dove non ti aspetti. È il caso, anche, della Torre del circo conservata all’ interno del Civico Museo Archeologico, cui si può nuovamente accedere dopo il restauro. E poi, aldilà del celebre colonnato, la basilica di San Lorenzo custodisce magnifici mosaici nella cappella di Sant’ Aquilino, che a novembre sarà dotata di un nuovo allestimento per i visitatori.

Guida “Milano Archeologia. I luoghi di Milano antica”, la prima guida archeologica sui tesori nascosti di Milano

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