maggio 25, 2018

Ufficio Esportazione

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UFFICIO ESPORTAZIONE
Beni artistici e librari
tel. 02.86.313.296 / 295
email: sbase-mi.esport@beniculturali.it
Informazioni telefoniche: da lunedì a venerdì dalle h.9.00-13.00 (servizio non garantito durante l’orario di apertura al pubblico)

Direttore: dott.ssa Raffaella Bentivoglio Ravasio
Curriculum V. Bentivoglio
Vice Direttore: Paola Strada
Referente beni bibliografici: Maria Goffredo
Responsabile amministrativo: Santo Ciuro
Collaboratori: Rosanna Collura, Nicol Mocchi, Simona Pollastri

Finalità
L’ufficio è preposto al controllo delle opere d’arte e dei beni librari in entrata ed in uscita dal territorio italiano, ai sensi della legislazione vigente (Codice dei Beni culturali e del Paesaggio, D.lgs.22/01/2004, n. 42; Regolamento CEE n. 3911/92).
Per esportazione/importazione si intende rispettivamente l’uscita dal territorio dell’Unione Europea o l’entrata nello stesso; per spedizione si intende l’entrata/uscita dell’opera in/dall’Italia entro l’ambito doganale dell’Unione Europea.
Il territorio doganale europeo è definito dal Codice Doganale Europeo, art. 3


Presentazione pratiche
La procedura di espletamento delle pratiche di importazione/esportazione avviene tramite il sistema SUE, la piattaforma ufficiale ed obbligatoria per interagire con gli Uffici Esportazione del Mibact.
Fanno eccezione le pratiche di esportazione temporanee per mostra per le quali si utilizzano ancora i modelli cartacei tradizionali.
Per le pratiche d’esportazione definitiva, ovvero per l’ottenimento degli attestati di libera circolazione, dopo la compilazione della domanda online si dovrà attendere, per la presentazione dei beni, la convocazione che avverrà tramite lo stesso portale SUE che dovrà essere verificato periodicamente; una volta ricevuta la convocazione le istanze dovranno essere consegnate in ufficio in formato cartaceo il giovedì precedente la visita

Come effettuare la registrazione al SUE


Apertura al pubblico
martedì h.9.00 – 12.00
(la documentazione va presentata il giovedì)
• attestati di libera circolazione nell’Unione europea e licenze d’esportazione oggetti d’arte
• attestati per mostre oggetti d’arte
mercoledì h.9.00 – 12.00
(la documentazione va presentata il giovedì)
• attestati di libera circolazione nell’Unione europea e licenze d’esportazione beni librari
• attestati per mostre beni librari
• certificati di avvenuta spedizione/importazione in Italia oggetti d’arte e beni librari
• rinnovi temporanee spedizioni/ importazioni in Italia oggetti d’arte e beni librari
• scarico certificati avvenuta spedizione/importazione in Italia oggetti d’arte e beni librari
giovedì h. 9.00 – 12.00
• presentazione e ritiro di qualsiasi tipo di richiesta/documentazione (per le visite del martedì e mercoledì)
• autocertificazioni per oggetti d’arte e beni librari aventi meno di 50 anni o aventi meno di 70 e di autore vivente (presentazione richieste, ritiro il giovedì di presentazione o il giovedì successivo)
• autocertificazioni per oggetti d’arte e beni librari aventi fra i 50 e i 70 anni di autore non vivente (solo presentazione richieste, ritiro dal giovedì successivo entro 30 giorni, con possibilità di convocazione del bene qualora richiesto)


Importante
• Non possono essere presentate denunce per più di 70 attestati di libera circolazione per oggetti d’arte e per più di 50 per beni librari a settimana
• Ogni richiedente non può presentare denunce per più di 15 attestati a settimana (sia beni librari che oggetti d’arte).
• Per le denunce da 51 a 150 beni presentate da un unico proprietario si può utilizzare la modalità di presentazione mediante lista di beni eterogenei che prevede l’emissione di un unico attestato cumulativo
• Per gli attestati di libera circolazione di beni archeologici si richiede di presentare contestualmente alla denuncia anche la documentazione comprovante il legittimo possesso, ovvero la documentazione relativa alla provenienza del bene che dimostri, ai sensi dell’articolo 91 del Decreto legislativo n. 42 del 22 gennaio 2004, che il reperto non proviene da scavo o ritrovamento nel territorio nazionale posteriore all’entrata in vigore della prima legge di tutela del 1909 (ad esempio fatture, atti di aggiudicazione in asta, atti di acquisto fra privati, lasciti testamentari risalenti più indietro possibile nel tempo, corredati di descrizione, misure e fotografia)


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