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Min GIORNATE MENGONIANE

Celebrazioni Mengoniane | 2015-2018

G I O R N A T E D I S T U D I M E N G O N I A N I

5 maggio 2017│ore 9.30 Casa Saraceni│Via Farini 15│Bologna

SALUTI E INTRODUZIONE
Athos Ponti│Sindaco di Fontanelice
Leone Sibani│Presidente Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna
Saluti dell’Amministrazione comunale di Milano
Anna-Maria Guccini│Direttore Archivio Giuseppe Mengoni
ore 10.00│inizio sessione mattutina
Approfondimenti……

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COMUNICATO STAMPA
NOTTE EUROPEA DEI MUSEI – SABATO 20 maggio MILANO – ARCO DELLA PACE – PIAZZALE SEMPIONE – ORE 19,00/22,00 ultimo ingresso 21,15
VISITE GUIDATE a cura della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Milano.
La Soprintendenza di Milano aderisce all’iniziativa nazionale del MiBACT “NOTTE EUROPEA DEI MUSEI” scegliendo il monumento di Milano che più di ogni altro esprime l’identità europea: l’Arco della Pace. Collocato in una straordinaria posizione a cavallo dell’asse che da Cordusio-Castello attraversa Milano in direzione del valico del Sempione e la Francia, si offre alla spettacolari viste frontali e oblique, dalla stella di strade intorno al piazzale. Oggi è ancor più valorizzato dall’illuminazione di recente realizzata dalla Società A2A che offre l’occasione per le visite guidate di sera. Dedicato alla pace tra le nazioni europee, raggiunta al congresso di Vienna, rappresenta uno dei maggiori monumenti neoclassici di Milano, realizzato in pietra bianca striata di Candoglia e sculture in bronzo sulla sommità. Appuntamento sotto l’Arco dalle ore 19 alle ore 21,15 (ultimo gruppo)

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Locandina
Foto Evento Arco della Pace Milano
ART DIRECTORY
MIBACT FESTA DEI MUSEI e NOTTE EUROPEA DEI MUSEI 20-21 Maggio 2017
EVENTA
NEGOZIMILANO

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Bramante

Bramante a Milano e l’architettura fra Quattro e Cinquecento
giovedì 16 marzo 2017 | ore 17.00
Palazzo Arese Litta – corso Magenta 24

Giovedì 16 marzo si terrà presso il Palazzo Arese Litta (corso Magenta 24), sede della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Milano, la presentazione di Bramante a Milano e l’architettura fra Quattro e Cinquecento, numero monografico della rivista “Arte Lombarda”. Dalle ore 17.00,
Introduce Antonella Ranaldi (Soprintendente Archeologia, belle arti e paesaggio di Milano)
Alessandro Rovetta (docente dell’Università del Sacro Cuore, nonchè direttore di Arte Lombarda)
seguono interventi degli esperti:
Francesco Paolo Fiore (docente presso Sapienza Università di Roma) e
Luisa Giordano (docente all’Univesità di Pavia).
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Download:
Invito_BramanteMilano.pdf

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AMICI DI BRERA
MILANO – martedì 14 marzo, ore 17,30 – Museo di Brera, Sala della Passione
Esplora il significato del termine: Con la piattaforma digitale «Milano augmented identity» si può vedere la «Grande sala dipinta di Giovanni Visconti», che nella realtà è accessibile solo procedendo quasi sdraiati attraverso un cunicolo.

MILANO – Cronaca Corriere della sera
GLI AFFRESCHI TRECENTESCHI DELLA SALA DI GIOVANNI VISCONTI NELLE SOFFITTE DELL’ARCIVESCOVADO E L’EREDITÀ DI GIOTTO A MILANO

URBANLIFEMilano | Duomo – Gli affreschi ritrovati sotto il soffitto

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invito-Tiepolo

TIEPOLO A MILANO

Presentazione del libro “Tiepolo a Milano. La decorazione dei palazzi Archinto, Casati e Clerici” di Lorenzo Finocchi Ghersi
Con l’autore sono presenti: Antonella Ranaldi, Soprintendente per l’Archeologia, belle arti e il paesaggio di Milano,
Giovanni Carlo Federico Villa, Università di Bergamo e
Paola Villa, Restauratrice.

La decorazione dei Palazzi Archinto, Casati e Clerici

Galleria del Tiepolo
presso la sede dell’ISPI in Palazzo Clerici

Via Clerici, 5 Milano

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NEWS torino

Conservazione, tutela, ridestinazione per l’architettura italiana del secondo Novecento: archivi, diritto d’autore,
nuove tecniche e materiali

Convegno nazionale
Torino, 12-13 dicembre 2016

Il Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino ha organizzato nelle date del 12 e 13 dicembre
2016 un convegno e una mostra sull’architettura italiana del secondo Novecento sempre più oggetto, in particolare
in questi ultimi anni, di complessi interventi di ridestinazione funzionale gestiti il più delle volte attraverso provvedimenti decisamente contraddittori che rischiano di compromettere l’integrità dell’opera alterandone la forma espressiva, il linguaggio e la percezione originari.

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Milano
IDEE PER MILANO
Le piazze, luogo dell’incontro, della cultura e della partecipazione
Mercoledì 30 novembre ore 18.00 – Triennale di Milano, viale E. Alemagna 6

Ne discutono:
Claudio De Albertis, Presidente Triennale di Milano
Pierfrancesco Maran, Assessore all’Urbanistica del Comune di Milano
Antonella Ranaldi, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Milano
Alberto Ferlenga, curatore Triennale Architettura

Milano e le sue piazze, due incontri aperti alla città
Da Gae Aulenti a Liberty, mercoledì e giovedì alla Triennale si parla del significato sociale di questi spazi

Milano, 28 novembre 2016
Qual è il ruolo sociale delle piazze? Quali sono i modi per valorizzarle e renderle luoghi di aggregazione e socialità?
Milano, pur conservando i suoi tradizionali connotati urbanistici, è una città in continua crescita e trasformazione, dove anche le piazze, da Gae Aulenti a piazza Liberty, possono assumere nuovi significati e modalità di fruizione.

Qual è il ruolo sociale delle piazze? In quali modi si possono trasformare in veri e propri luoghi di aggregazione? Come cambia Milano, dal punto di vista urbanistico e culturale, grazie alla realizzazione di progetti che ne valorizzano la vocazione sociale? L’assessorato all’Urbanistica, in collaborazione con la Triennale di Milano, ha organizzato due convegni per discuterne insieme ad istituzioni, esperti e cittadini.

Mercoledì 30 novembre alle 18 alla Triennale (via Alemagna 6), all’incontro ‘Idee per Milano – Le piazze, luogo dell’incontro, della cultura e della partecipazione’, la soprintendente delle Belle Arti e paesaggio della Città Metropolitana di Milano Antonella Ranaldi si confronterà con le istituzioni e la città sui luoghi storici e le nuove piazze. Da Gae Aulenti a Gino Valle, da XXV Aprile a Cairoli, passando per Sempione, Castello e Leonardo Da Vinci, si discuterà delle loro trasformazioni passate e future.
Oltre alla soprintendente saranno presenti l’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran, il presidente della Triennale Claudio De Albertis e Alberto Ferlenga, curatore di Triennale Architettura.
L’incontro di giovedì 1 dicembre, sempre alle 18 alla Triennale, avrà invece come focus ‘La riqualificazione di Piazza Liberty’. L’arrivo di Apple Store sarà l’occasione per dare una nuova identità alla piazza, che potrà diventare un nuovo spazio per la socialità, un luogo versatile, dinamico e fruibile a tutti. All’incontro, moderato dalla giornalista del Corriere della Sera Paola D’Amico, interverranno gli assessori comunali Pierfrancesco Maran (Urbanistica) e Lorenzo Lipparini (Partecipazione, Cittadinanza attiva e Open data), l’assessore all’Urbanistica del Municipio 1 Mattia Abdu e il Direttore Centrale dell’Urbanistica Franco Zinna.

Locandina
Idee per Milano con Antonella Ranaldi -Le piazze luogo di incontri e di vita -Milano – Triennale – 30 Novembre 2016
161130 – Idee per Milano_2[4] 30 nov ore 18 Triennale
VN Lombardia
TG3 del 7 marzo 2016 “prendersi cura della storia”

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invito

(MILANO) AUGMENTED IDENTITY
giovedì 10 novembre alle ore 17, a Palazzo Arese Litta (corso Magenta 24, Milano)
Un patrimonio artistico di inestimabile valore storico, finora inaccessibile al pubblico, ora diventa visibile attraverso la tecnologia. È quanto consente di fare la prima piattaforma digitale dedicata al ciclo di affreschi trecenteschi, in corso di restauro, della “Grande Sala Dipinta di Giovanni Visconti”, nel Palazzo Arcivescovile di Milano. La piattaforma digitale dedicata al ciclo di affreschi trecenteschi sarà presentata giovedì 10 novembre alle 17, a Palazzo Litta (corso Magenta 24, Milano).

L’evento di lancio della piattaforma “Milano Augmented Identity” sarà aperto dai saluti istituzionali di Antonella Ranaldi, Soprintendente Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Milano; Filippo Del Corno, assessore alla Cultura del Comune di Milano; monsignor Luca Bressan, vicario episcopale per la Cultura e la Carità dell’Arcidiocesi di Milano; Franco Anelli, rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore; Maria Grazia Mattei, Fondazione Cariplo; Michele Coppola, responsabile Attività Culturali Intesa Sanpaolo.

Panel Modera Federica Olivares, fondatore City Innovation Lab/Altis Università Cattolica del Sacro Cuore Intervengono: Carlo Ratti, Director, MIT SENSEable City Lab Founding Partner, Carlo Ratti Associati; Umberto Tolino, fondatore di Thingk, spin-off di Interaction Design del Politecnico di Milano; Luca Ponzio, Haltadefinizione, Digitalizzazione per la fruizione dei beni culturali; Marco Rossi, direttore Scuola di Specializzazione in Beni storico-artistici, Università Cattolica del Sacro Cuore; Carlo Capponi, direttore Ufficio Beni Culturali della Curia di Milano

Scarica Invito

vedi link al minuto 16,30, intervista Rai5 ( Arch. Antonella Ranaldi )
Olivares
Archeomatica
ARTE.IT
Corriere della sera MILANO/CRONACA
Urbanlife
Il Giorno

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Antonio Sant Elia

Antonio Sant’Elia (1888-1916) – Conferenza stampa -9 novembre 2016 ore 11.00 – Palazzo Litta – Corso Magenta 24 – Milano
In occasione del centenario della morte di Antonio Sant’Elia, una serie di eventi celebrano la breve vicenda umana e professionale dell’autore del Manifesto dell’Architettura Futurista.
A Milano una mostra dal titolo Antonio Sant’Elia (1888-1916). Le città future (dal 24 novembre 2016 all’8 febbraio 2017) promossa dalle Soprintendenze Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Milano e di Como, dal Comune di Como e da Triennale, dove sarà esposto un considerevole corpus di disegni originali, provenienti dalla Pinacoteca di Como e da collezionisti privati, relativi alla Città Nuova, progetto di una grande città del futuro, al quale il giovane Sant’Elia iniziò a lavorare già dall’aprile 1914.

A Como una mostra presso la Pinacoteca Civica dal titolo Antonio Sant’Elia. All’origine del progetto (dal 25 novembre 2016 al 26 febbraio 2017) documenta attraverso una selezione di disegni realizzati nel 1913 come l’architetto abbia programmaticamente individuato gli elementi architettonici semplici che avrebbero contribuito alla definizione di soluzioni complesse alla base del progetto della sua Città nuova. Inoltre al Novocomum, celebre edificio progettato da Giuseppe Terragni, l’Ordine degli Architetti promuove una rilettura del progetto del Monumento ai Caduti di Como, generato proprio da un disegno di Sant’Elia, attraverso cortometraggi e brevi saggi.

A Firenze con un convegno internazionale dal titolo Antonio Sant’Elia e l’architettura del suo tempo (2 e 3 dicembre 2016) promosso dall’Università e dall’Ordine degli Architetti di Firenze intende discostarsi dall’immagine di un Sant’Elia profeta solitario della nuova architettura e della città del futuro, forgiata e divulgata dagli anni Trenta dall’entusiastica promozione di Filippo Tommaso Marinetti.

Intervengono alla Conferenza di presentazione:

Antonella Ranaldi, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Milano e città metropolitana
Luca Rinaldi, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Como, Lecco, Monza Brianza, Pavia, Sondrio, Varese
Claudio De Albertis, Presidente di Triennale di Milano
Luigi Cavadini, Assessore alla Cultura del Comune di Como
Ezio Godoli, Università degli Studi di Firenze
Flavio Irace Storico e critico dell’architettura

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<GeosNews
Milano online ultim’ora
Eventi per il centenario della morte di Antonio Sant’Elia

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Giornate Europee del Patrimonio, sabato 24 e domenica 25 settembre 2016

Milano 24 settembre 2016, ore 10,30 presso il Centro Artistico Alik Cavaliere, via De Amicis 17
Nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio, il Centro, d’intesa con il Liceo Artistico Umberto Boccioni,
promuove la conferenza l’arch. ANTONELLA RANALDI; Soprintendente della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio della città metropolitana di Milano sul tema: Milano/Europa. Idee per la cultura e la partecipazione
Interviene
FARALDO DIAMANTE -Liceo Artistico Boccioni, Milano
La concezione dell’arte nella cultura occidentale

con docenti e studenti delle classi quinte
Introduce
PIERLUIGI MANTINI- Politecnico di Milano
#culturaèpartecipazione

* Ingresso libero, senza prenotazione
Il Centro Artistico Alik Cavaliere partecipa alle Giornate Europee del Patrimonio con l’apertura straordinaria dei suoi spazi ma soprattutto interpretando il tema centrale di quest’anno -cultura è partecipazione- attraverso l’incontro tra giovani e istituzioni.

Grazie alla straordinaria disponibilità di Antonella Ranaldi, sovrintendente di Milano, e del Preside e dei professori del Liceo Boccioni, infatti, gli studenti di alcune classi quinte e gli amici del Centro entreranno in diretto contatto con chi è istituzionalmente demandato a proteggere, rafforzare e rendere fruibili i beni artistici e paesaggistici della nostra città.

L’istituzione incontrerà i ragazzi delle quinte, coloro che stanno per spiccare il volo per entrare a far parte del tessuto artistico, sociale e culturale che li circonda, coloro che certamente potranno e dovranno essere protagonisti, attraverso una partecipazione consapevole e impegnata, della vita artistica e delle straordinarie risorse culturali del nostro Paese e di Milano.

Apertura del Centro Artistico Alik Cavaliere durante le Giornate Europee del Patrimonio:
Dove siamo
Centro Artistico di Alik Cavaliere
Via Edmondo de Amicis 17, Milano
www.alikinexpo.it

sabato 24/9, ore 9-21; domenica 25/9, ore 11-18

Vedi foto presentazione Centro Alik Cavaliere

STRINGA NERA

logo Umbracula triennale

I SAVI DI FAUSTO MELOTTI alla Triennale nel padiglione AFTER / UMBRACULA

Nella XXI Triennale di Milano 2016, il padiglione Padiglione After/Umbracula, progettato dall’arch. Attilio Stocchi, ospita al suo interno due dei Savi del gruppo scultoreo “La disputa dei sette savi di Atene” realizzato nel 1960-1962 da Fausto Melotti (Rovereto/TN 1901 – Milano 1986), per il nuovo Liceo Carducci.

I sette savi di Atene erano Talete di Mileto, Pittaco di Mitilene, Biante di Priene, Solone di Atene, Cleobulo di Lindo, Misone di Chene e per settimo si diceva ci fosse Chilone spartano (Platone, Protagora, 343a). La disputa consisteva nel decidere chi fosse tra loro il più sapiente. Ma ognuno di quei saggi indicava l’altro, e così via in modo che mai si sarebbe avuta una concordanza di giudizio tra loro. Erano tutti e nessuno.
Riprendendo il tema della disputa, i Savi di Melotti erano disposti in modo che ognuno fosse rivolto verso l’altro, ma nessuno sguardo s’incrociava, solo il settimo non guardava nessuno degli altri, ovvero si rivolgeva allo spettatore.

Le sculture di Melotti, dopo essere state imbrattate, furono rimosse e dimenticate nei depositi e a seguito di vari spostamenti subirono fratture e rotture in più pezzi. Nel 2013 in occasione della loro esposizione all’Aeroporto Malpensa, nell’allestimento degli architetti Pierluigi Nicolin e Sonia Calzoni, sono state accuratamente ricomposte e restaurate (Studio Restauri Formica).
I Savi in pietra di Viggiù, come quelli successivi in marmo al PAC con sfondo l’opera di Gardella, ebbero una loro precedente versione in gesso negli esemplari del Costante uomo, esposti alla Triennale del 1936 e poi in quella del 1940.

Il ‘Costante Uomo’ fu eseguito da Fausto Melotti nel 1936 assieme ad altri undici statue analoghe, per la Sala della Coerenza allestita dallo studio di architetti B.B.P.R. (Banfi,
Belgiojoso, Peressutti, Rogers) presso il Palazzo dell’Arte in occasione della VI edizione della Triennale di Milano. Dodici sculture scandivano ritmicamente lo spazio in un progetto che armonizzava colore, parola e piani, in una compiuta installazione ambientale.

Delle dodici statue, due sono state riesposte alla Triennale del 1940, sempre in un allestimento dei BBPR. In questa, i due Savi era posti di spalle. E a questa disposizione, su felice suggerimento della figlia di Melotti, Marta, ci si è ispirati nel nuovo padiglione per la XXI Triennale 2016, vicino al Palazzo della Triennale di Giovanni Muzio, nel luogo prossimo a quello delle precedenti edizione che videro partecipi il Costante Uomo.

Gli esemplari in gesso avevano sul petto l’impronta di una mano, che era quella ingrandita di Peressutti. In uno l’impronta era colorata di rosso.
Dell’originale composizione cinque sono andate perdute nei bombardamenti della seconda Guerra Mondiale, sette sono attualmente disperse in diverse collezioni private italiane.
La disposizione e collocazione, dietro a griglie di parole, di queste immobili, geometriche ed eleganti silhouettes antropomorfe, è documentata da foto storiche e dalle testimonianze successive dello stesso artista che ne scrisse, nonchè da una fitta bibliografia (Celant, 1994). Le erme si ispirano alle statue greche arcaiche e ai manichini e ai busti della pittura metafisica di De Chirico e di Morandi.

L’opera rappresenta una sintesi dei temi cari a Melotti: la celebrazione di una visione teatrale; il concetto di modulazione; l’idea del tema e delle variazioni, di derivazione musicale, reso dall’alternanza di pieni e vuoti e dei volumi positivi e negativi, e infine quello dell’architettura classica e razionalista, data dal ritmo delle griglie di ferro che appaiono come una sintesi astratta e geometrica delle colonne di un tempio.

Come si è accennato, le figure componenti il gruppo “Costante uomo” rappresentano inoltre l’archetipo, da cui discendono le serie successive di sculture e installazioni denominate dei “Sette Savi”, realizzate in diverse fasi dal Melotti per la città di Milano, una prima volta tra il 1960 e il 1962 in pietra di Viggiù per la committenza pubblica del Comune e destinate al cortile del Liceo Classico Carducci – recentemente restaurate sono attualmente di proprietà della Città metropolitana -; una seconda, in marmo di Carrara, databili al 1981 e sono installate nel giardino della Villa Belgioioso accanto al Padiglione d’Arte Contemporanea.

Proprio recentemente si è intercettato un esemplare del Costante uomo in gesso del 1936.

La Soprintendenza ne ha avviato in questi giorni il riconoscimento d’interesse per la tutela della scultura.

Realizzata negli anni della sua più feconda ricerca di sintesi all’interno della dialettica fra figura naturale e astrazione, fra serialità e unicità, fra materia e idea, il ”Costante Uomo” e i Savi nelle successive edizioni, sono un’opera chiave del percorso di Fausto Melotti che riveste un interesse artistico particolarmente importante sia in quanto prima testimonianza dell’indagine sul tema del rapporto dell’uomo con l’assoluto, sia perché indubitabilmente realizzata per una commissione pubblica legata alla città di Milano e alla Triennale, sia e soprattutto perché è una delle poche statue dell’omonima serie sopravvissute alla distruzione bellica e di cui non si siano perse le tracce in collezioni private ad oggi non note.

Bibliografia

Letteratura-arte-miti del ‘900, cat. della mostra di Milano, a cura di Z. Birolli, Milano 1979, p. 106;
Fausto Melotti, cat. della mostra di Venezia-Lugano, a cura di G. Celant, Venezia 1990, n.7;
G. Celant, Melotti-catalogo generale, tomo I, p. 36 n. 1936 1;
F. Gualdoni, in Scultura italiana del dopoguerra, catalogo della mostra di Vigevano (PV), Cinisello Balsamo 2000;
M. Picciau, Melotti Fausto, ad vocem in Dizionario biografico degli italiani, v. 73, Firenze 2009;
Melotti e la scuola di Cantù, cat. della mostra di Cantù, a cura di C. Pirovano, Milano Electa 1999, p. 57 (tav. n.42);
A. Vettese, Fausto Melotti, maestro dell’abitare, in Fausto Melotti. Segno, musica e poesia, a cura di A. Fiz in collaborazione con A. Commellato e M. Melotti, Skira 2000, pp. 22-23;
Fausto Melotti: Angelico geometrico, cat. della mostra di Rovereto, Milano Electa 2012, pp. 11 e 17;
A. Vettese, I Melotti ritrovati, in Fausto Melotti: i Sette Savi a Malpensa, Milano Skira 2014, pp.15-17.

Dott.ssa Raffaella Bentivoglio-Ravasio
Arch. Antonella Ranaldi

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COMUNICATO STAMPA
Foto R. Ricci AFTER / UMBRACULA i due Savi di Fausto Melotti
VIDEO – XXI Triennale, i Savi di Melotti e l’architettura dell’ombra
VIDEO XXI Triennale, i Savi di Melotti e l’architettura dell’ombra – Svelato il padiglione della Soprintendenza belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Milano

Corriere della Sera
MILANO / CRONACA
VIDEO
Triennale, tornano i Savi di Melotti, L’esposizione diventi permanente. La Soprintendenza ha rintracciato una delle dodici sculture originali e l’ha posta sotto tutela. L’obiettivo: non farla uscire dall’ Italia in modo definitivo

Corriere Milano –
La Soprintendente I Savi di Melotti – L’esposizione diventi permanente

STRINGA NERA

I sapori dell'arte

I SAPERI DELL’ARTE BIBLIOTECA PINACOTECA AMBROSIANA – FONDAZIONE TRIVULZIO
II° CONVEGNO INTERNAZIONALE STORIA E STORIOGRAFIA DELL’ARTE
Milano, 9-10 giugno 2016 DAL RINASCIMENTO AL BAROCCO IN EUROPA E NELLE AMERICHE

Sala delle Accademie, piazza Pio XI, 2 Milano
Giovedì 9 giugno 2016
9:00 Apertura – Saluto del Prefetto dell’Ambrosiana, Franco Buzzi, e del Presidente della Fondazione Trivulzio, Gian Giacomo Attolico Trivulzio
9:30 Prolusione Arnold Nesselrath “Oltretondo — … eppur si muove”
I Problemi metodologici e storiografici Presidenza: L. Salviucci Insolera, A. Nesselrath, A. Dall’Asta
1. Introduzione alla modernità
10:00 M aria Georgilaki Le Greco et le savoir
10:15 Fabio Trazza Dalle Satire al gesto prolettico: il Fondo Ambrosiano di Salvator Rosa
2. Sull’ermeneutica delle opere d’arte
10:25 Alberto Jori Il barocco tra opzione stilistica e categoria dell spirito: problemi ermeneutici
10:45 Raffaele Argenziano L’iconologia di Erwin Panofsky da Albrecht Dürer a Aby Warburg
10:55 M arco Tagliapietra Tradizione, prestigio e devozione nelle firme di Alessandro Vittoria
3. Per una storia della storiografia
11:05 Marcello Fagiolo Atlante del Barocco in Italia
11:25 François Boespflug La Trinité en Amérique. L’inculturation sélective des types iconographiques européens (XVIe-XVIIIe siècle)
11:45 Emanuela Fogliadini La complessa influenza del cristianesimo europeo sulla chiesa etiope nel XVI secolo
12:00 Alberto Rocca “Ac ne qua in historia labes admittetur”: la funzione didattica dell’arte sacra in Federico Borromeo
12:15 — 12:45 D ibattito – Discussant: C. Z. Laskaris
II Arte tra fede, scienza e religioni Presidenza: L. Secchi Tarugi, A. Nesselrath, F. Boespflug
1. dalla visione teologica alla visione epistemologica
15:00 Andrea Dall’Asta I confessionali di San Fedele a Milano. Un percorso di salvezza per immagini, alla luce della spiritualità ignaziana
15:20 Beatriz Blasco Esquivias Arquitectos y tracistas. El triunfo del barroco en la Corte de Madrid
2. Biblioteca e idea del sapere
15:40 Marina Bonomelli La tipografia di Federico Borromeo
15:55 Antonio Cipullo Le Antiporte, un importante fenomeno del barocco veneziano
16:05 Laura Aldovini La collezione di stampe di Federico Borromeo: fonti e metodi per un’identificazione
16:20 Laura Facchin Intorno al Museo di Manfredo Settala: memorie illustrate e celebri amicizie
3. Pinacoteca e idea di bellezza
16:40 Lydia Salviucci Insolera L’arte fiamminga e Federico Borromeo. Condivisione di stile e di scelte iconologiche
17:00 Simone Riccardi Valerio Profondovalle pittore fiammingo a Milano e la tela di Andorno: questioni aperte
17:10 Delfina Fagnani Immagine e materia: evoluzione delle tecniche esecutive fra ‘400 e ‘500 in tre artisti della Pinacoteca Ambrosiana
17:25 Anna Eleanor Signorini L’historia della morte di Cleopatra nelle riflessioni accademiche da Federico Borromeo (1598)
alla tela di Francesco Cairo (1640-60) in Ambrosiana
17:40 — 18:00 Dibattito – Discussant: E. Fogliadini

Venerdì 10 giugno 2016
III Contesto storico. Frontiere tecnologiche Presidenza: M. Navoni, A. Nesselrath, M. Cojannot-Le Blanc
1. Dal manierismo al barocco al luminismo
9:00 Roberto Cassanelli Dalla bottega all’Accademia.
I luoghi della formazione artistica nella Lombardia d’antico Regime e la riforma dell’insegnamento
9:20 Andrea Spiriti Dalla Prima alla Seconda Accademia Ambrosiana: continuità — discontinuità
9:40 Lauro G. Magnani La “maniera” di Luca Cambiaso. Indagini sulla grafica tra idea e pratica
2. Funzione della copia e restauro
10:00 Documento Pinin Brambilla durante il restauro della copia di Andrea Bianchi, detto il Vespino, dell’Ultima Cema di Leonardo
10:15 Cristiana Bigari Il caso dell’altare barocco caraibico di Cuba: riflessioni sulla diffusione dei modelli di Andrea Pozzo
per le prospettive dipinte e gli altari lignei, dall’Italia all’America Latina
10:35 Maria Baruffetti L’intervento su due bronzetti tardorinascimentali: tecnica di realizzazione e ricerca sulle finiture
3. Archivi e frontiere dell’indagine diagnostica
10:50 Valeria Villa & Team Indagini scientifiche per un’approfondimento delle conoscenze
e sviluppo di un’attività di valorizzazione integrata
12:00 Carlo Hruby La salvaguardia dell’opera d’arte e la tutela degli ambienti
12:15 — 12:45 Dibattito – Discussant: D. Fagnani
IV Casi di studio Presidenza: S. Prosperi Valenti Rodinò, A. Nesselrath, B. Blasco Esquivias
1. Generi e tecniche. Opere e autori
14:45 Marino Viganò «Al fuoco!». Un ritratto «trivulziano», due copie, tre critici alla graticola
15:00 Franco Moro Caravaggio sconosciuto: metodo cognitivo per nuove conoscenze tra pittura e grafica
15:15 Caterina Zaira Laskaris “Solitaria relicta est”: sul Caravaggio dell’Ambrosiana
15:30 Meri Sclosa Riflessioni sulla pittura barocca di genere nella Serenissima: il caso di Joseph Heintz il Giovane
15:40 Marianne Cojannot-Le Blanc Références à l’Antiquité et difficultés d’interprétation de l’oeuvre de Rubens : deux exemples
2. Dal disegno all’incisione. Dalla pittura alla tarsia. dalla scultura alla medaglia
16:00 Marta Fossati «La chiami a se Giusto Pittore»:
una conferma per il ‘Ritratto di Francesco Maria de’ Medici da bambino’ di Giusto Suttermans
16:10 Chiara Cassinelli Una rilettura di Alberto Alberti
16:20 Giancarlo Alteri La medaglia barocca
16:40 Paola Bosio Il trinkspiel della Diana cacciatrice dell’Ambrosiana: l’affermarsi di un comune gusto europeo nell’oreficeria suntuaria
16:50 A ndrea Franci Battista Corbetti intagliatore milanese: fortuna critica e nuove proposte
3. Dall’architettura di nuovi spazi all’osservazione di nuovi mondi
17:00 Antonella Ranaldi Gli esordi del tema della colonna libera a Milano e a Bologna
La difesa di Ambrogio Magenta al suo progetto per il SS. Salvatore a Bologna (1605-1623)
17:20 Isabella Carla Rachele Balestreri Disegni d’architettura per il milanese
Modernità, razionalità, controllo e burocrazia tra la metà del XVI e del XVII secolo
17:40 — 18:00 Dibattito – Discussant: L. Salviucci Insolera
18:00 — 18:20 Conclusioni Arnold Nesselrath “Osservazioni estetiche — Angolature scientifiche”
18:20 — 18:30 Congedo e Comunicazioni della Presidenza

II° convegno internazionale “I saperi dell’arte”. Biblioteca Pinacoteca Ambrosiana – Fondazione Trivulzio

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Quali poteri nei pal

INTRODUZIONE

L’incontro avviene in occasione dell’uscita del volume I Palazzi del Potere Manuale Turistico-Istituzionale per i Cittadini Italiani, di Carlo D’Orta e Vito Tenore, ed. Palombi editore.
Le Istituzioni pubbliche, raccontate nel libro, anche fotografico, “I Palazzi del Potere” di D’Orta e Tenore che occasiona il convegno, sono la struttura portante del nostro Paese.

I suoi servitori sono uomini e donne che, con onore e disciplina (art.54 cost.), servono il Paese dalla Sicilia alla Valle d’Aosta, rispettando regole di civile convivenza e tutelando la “cosa pubblica”. La patologia dei comportamenti di pochi non deve far dimenticare l’impegno, l’etica, la serietà, la competenza di migliaia di lavoratori e amministratori che servono lo Stato in silenzio, senza avere i riflettori dei media che raccontino quotidiani gesti di rispetto delle Istituzioni e di oscuro lavoro, che consentono al Paese di andare avanti con onestà, fornendo con terzietà servizi alla cittadinanza e tutelandone i diritti.

A raccontare le Istituzioni, i suoi uomini e i suoi Palazzi (i “Palazzi del Potere”), saranno l’8 giugno a Milano, presso la Regione Lombardia, alcuni affidabili “servitori
dello Stato”, civili e militari, che conoscono bene ed onorano la nostra amministrazione.
La partecipazione all’n evento è aperta a tutti i cittadini che credono nelle Istituzioni ed hanno fiducia nei suoi più autorevoli rappresentanti.

PROGRAMMA
Ore 18.00 Introduce e modera
Vito Tenore, Magistrato della Corte dei conti, Docente SNA
Intervengono
Carlo D’Orta, già dirigente della Camera dei Deputati, Artista
Alessandro Marangoni, Prefetto di Milano, Un Servizio al Paese reso nei Palazzi dell’Interno
Roberto Bichi, Presidente del Tribunale di Milano, La Giustizia e i suoi Palazzi
Teo Luzi, Generale Div. Comandante Legione Carabinieri Lombardia, L’arma dei Carabinieri e i suoi Palazzi al servizio del Paese
Remo Danovi, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Milano L’etica dei funzionari pubblici e l’etica dei liberi professionisti
Antonio De Iesu, Questore di Milano, La Polizia di Stato e i suoi Palazzi
Antonella Ranaldi, Soprintendente belle arti e paesaggio provincia di Milano e Lombardia, I Palazzi del Potere Milanesi

Ore 19.30 Conclude

Roberto Maroni, Presidente della Regione Lombardia
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Scarica copertina I palazzi del potere manuale turistico – istituzionale per i Cittadini Italiani
STRINGA NERA
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Parte il restauro di San Lorenzo a Milano

Parte i restauro della Basilica di San Lorenzo, a partire dall’annesso sacello di San’Aquilino. La Soprintendenza per le Belle Arti e Paesaggio, Arch. Antonella Ranaldi sta’ raccogliendo tra i privati i fondi necessari per il restauro della monumentale chiesa costruita all’epoca in cui Milano era la capitale dell’Impero romano d’Occidente. Ancora oggi la Basilica e l’annesso sacello di San’Aquilino conservano alcuni dei primi mosaici parietali, costruiti con pietre e materiali preziosi, provenienti dal lontano oriente. La particolare struttura della Basilica è un caposaldo fondamentale che anticipa lo stile delle chiese di bizantine: un corpo centrale e un deambulatorio lungo il piano terra e il piano superiore. Quest’ultimo chiamato matroneo. Per costruire la Basilica di San Lorenzo fu smantellato l’anfiteatro romano, che sorgeva poco lontano. I materiali sono riconoscibili sia per le colonne difronte al sagrato di San Lorenzo, sia per le colonne e volte in pietra all’interno della Basilica Maggiore

intervista video al Soprintendente Antonella Ranaldi, corriere sera milano TV del 8/5/2016
Guarda video per approfondire
corriere.it/parte-restauro-san-lorenzo

STRINGA NERA

last sapper

INAUGURAZIONE DEL RESTAURATO CHIOSTRO DEL BRAMANTE E DELLA MOSTRA FOTOGRAFICA « L’ULTIMA CENA, DALLA BIBBIA AL DIPINTO »
16 maggio 2015 20:00 Basilica Santa Maria delle Grazie e Chiostro del Bramante Piazza di Santa Maria delle Grazie, 20123 Milano

Inaugurazione del restaurato chiostro del bramante e della mostra fotografica « L’Ultima Cena, dalla Bibbia al dipinto » (la mostra resterà aperta al pubblico fino al 31 Ottobre 2015).

L’evento sarà preceduto nella Basilica dagli interventi di:

Arch. Antonella Ranaldi, Sovrintendente SBAP (Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici)
Dott.ssa Rosa Giorgi, storica dell’arte
For details in English about the event, read the official invitation (in pdf): The Last Supper, from the Bible to the painting.

Vedi restauro
STRINGA NERA
LOMBARDIA
TGR
Lombardia
Prendersi cura della storia
Specialista in restauro architettonico, Antonella Ranaldi da un anno è alla guida della nuova soprintendenza delle Belle Arti e al Paesaggio di Milano, la più grande d’Italia. Una responsabilità che va dal patrimonio storico-culturale alla tutela del territorio.

Maxia Zandonai
VIDEO
STRINGA NERA
progettare esistente

PROGETTARE L’ESISTENTE – ANDREA BRUNO ALLA TORRE VELASCA
Il Gruppo Unipol ha il piacere di invitarla a Progettare l’esistente, un doppio appuntamento dedicato all’opera di architettura e restauro dell’architetto Andrea Bruno, approfondendo le tematiche legate al recupero e alla conservazione per riscoprire la visione, da sempre incredibilmente moderna, di un maestro italiano dell’architettura.

Ore 17.30: Conferenza
Ore 19.00: Inaugurazione mostra Andrea Bruno
Si prega di dare conferma della propria presenza entro il 29/04/2016 scrivendo a: urbanup@unipolsai.it

Scarica invito
Comunicato Stampa
ANDREA BRUNO ALLA TORRE VELASCAUn maestro dell’architettura italiana protagonista di una conferenza-evento su restauro, ricostruzione e recupero
urban upunipol
STRINGA NERA

L’ATTUALITÀ DELLA TORRE VELASCA

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Il Gruppo Unipol ha dedicato una conferenza a uno dei monumenti più rappresentativi di Milano
DATA PUBBLICAZIONE: 26 FEBRUARY 2016
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“Dopo oltre 60 anni la Torre Velasca mostra ancora tutta la sua attualità” ha detto Carlo Berizzi, docente dell’Università di Pavia e presidente Aim, aprendo la conferenza La Torre Velasca nella cultura milanese, che si è svolta ieri presso lo Spazio Museo della Torre Velasca.

Promossa dal Gruppo Unipol in collaborazione con Aim, l’iniziativa ha voluto ricordare uno dei monumenti più rappresentativi di Milano, ma soprattutto le grandi personalità dei progettistti che l’hanno ideata: Gian Luigi Banfi, Lodovico Barbiano di Belgiojoso, Enrico Peressutti ed Ernesto Nathan Rogers, alias i BBPR (studio fondato a Milano nel 1932).

Attraverso le testimonianze di Alberico Barbiano di Belgiojso, figlio di Lodovico, e di Silvano Tintori, classe 1929, che negli anni 50 collaborò con lo studio BBPR, è stata ripercorsa la genesi dell’edificio, realizzato fra il 1951 e il 1958.
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