Settembre 21, 2019

Presentazione del restauro della Chiesa ipogea di San Sepolcro, Milano – 22 luglio 2019

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Presentazione del restauro della Chiesa ipogea di San Sepolcro, Milano – 22 luglio 2019

IL RESTAURO DELLA CHIESA IPOGEA DI SAN SEPOLCRO DEL 1030
ove si scenderà a rimirar le stelle

Presso la Veneranda Biblioteca Ambrosiana –  Milano, piazza San Sepolcro

Il MiBAC recupera un’altra parte del firmamento artistico di Milano: l’antico cielo stellato della Chiesa ipogea di San Sepolcro è stato liberato dalle tinteggiature soprammesse che lo hanno tenuto nascosto sino ad oggi.

Dopo attente operazioni di rimozione delle ridipinture, che avevano appesantito le superfici e occultato le preziose pitture medioevali, sono tornati in luce: il ciclo decorativo a stelle ed elementi vegetali sulle volte del presbiterio, databile alla fine del Duecento, inoltre, tracce dell’antico velario che ornava le porzioni basamentali, insieme alle decorazioni architettoniche che marcavano con una ghiera a finti mattoni le arcate molto slanciate delle volte del presbiterio, delle navate e dell’endonartece. Anche i pregiati intonaci antichi sono ora visibili e impreziosiscono gli ambienti ipogei di cui si compone la chiesa.

I restauri (aprile 2018 – maggio 2019) sono stati condotti dalla Soprintendenza di Milano con finanziamento di 1 milione di euro del MiBAC. Oltre al restauro delle superfici, l’intervento ha riguardato l’impiantistica, studiata per assicurare condizioni ambientali stabili all’interno della cripta. La nuova illuminazione esalta gli spazi restituiti alla spiritualità propria di questo luogo, memoria del Santo Sepolcro di Gerusalemme. L’estesa superficie decorata a stelle, alternate a rosette, presente su tutte le volte del presbiterio, è qui caratterizzata da una inedita freschezza, varietà e ricchezza di forme. Le stelle fitomorfiche, con palmette e raggi a fiamma di candela, si espandono ad occupare lo spazio delle volte, mentre in altre zone si stendono in modo più regolare a tappeto.

​Accanto al sacello del Santo Sepolcro, è ricomparsa sulla volta l’immagine, racchiusa in un tondo, a monocromo rosso dell’Angelo (forse rappresentazione dell’Arcangelo Michele), che annuncia la resurrezione, legata ai riti dell’accensione del cero nelle veglie pasquali e nelle processioni che partivano dal San Sepolcro dirette in Duomo. Sono stati restaurati gli affreschi, occultati dai depositi di sali superficiali dovuti alla presenza di forte umidità e condensa; eseguite le indagini georadar per esplorare il sottosuolo, analizzata la composizione dei materiali, stucchi, intonaci, elementi fittili e lapidei, i sottofondi in cocciopesto, e rilevata la stratigrafia delle murature.

Questa grande chiesa ipogea del 1030, eretta sull’antico Foro di Mediolanum, nel vero centro e ombelico della città, è stata restaurata come una preziosa reliquia di cui preservare l’autenticità, l’antichità e la spiritualità.

Antonella Ranaldi, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Milano

Presentazione dei restauri – 22 luglio – Programma

Milano, chiesa di San Sepolcro in Piazza San Sepolcro 

ore 14,00
intervengono:
Il Prefetto dell’Ambrosiana mons. Marco Ballarini
l’Arcivescovo S.E. Mario Delpini
il Sindaco di Milano Giuseppe Sala
l’Assessore alla Cultura della Regione Lombardia Stefano Bruno Galli
il Ministro per i beni e le attività culturali Alberto Bonisoli 

ore 15,00 – Punto stampa  dedicato ai giornalisti 
Intervengono:
il Prefetto dell’Ambrosiana mons. Marco Ballarini
il Ministro Alberto Bonisoli

spiegazioni:
Mons. Marco Navoni dell’Ambrosiana
il Soprintendente Antonella Ranaldi per il restauro

Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Milano, Soprintendente Antonella Ranaldi
Responsabile del Procedimento: arch. Paolo Savio 
Direttore dei lavori: arch. Luigi Pedrini 
Direttori operativi: ing. Italo Tavolaro per l’impiantistica, dott.sa Laura Paola Gnaccolini, dott.sa Annamaria Fedeli, Annunziata De Dominicis, Gianpiero Bonnet, il personale amministrativo della Soprintendenza e del Segretariato regionale della Lombardia.